Immacolata Capone giustiziata come un boss

Vicinissima della “Vedova Nera” Anna Mazza, Immacolata Capone fu un pezzo grosso del clan Moccia ereditando il comando dal defunto marito Giorgio Salierno, membro importante del clan di Afragola. Antonella Madonna, che si interessava di edilizia ed investiva nell’alta velocità, aveva il fiuto per gli affari, anche più degli uomini. Era un’abile imprenditrice sapendo gestire come pochi i cantieri e i traffici illegali legati al clan. Tanti sono stati anche gli uomini che dopo la morte del marito l’hanno affiancata: il suo è stato uno dei pochi casi in cui fosse lei la detentrice del potere e i suoi uomini quelli che lo ereditavano, fenomeno in controtendenza alla consuetudinaria mentalità patriarcale delle famiglie mafiose nelle quali l’uomo solitamente comanda e la donna eredita il potere unendosi a lui. Viene uccisa come un boss – con più di un colpo alla testa – tra le vie di Sant’Antimo.